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Torino
Torino 25 luglio 2025

Cosa vedere al Museo dell’Automobile di Torino e quanto ci vuole per visitarlo?


Il MAUTO è il primo museo nazionale dedicato alla storia dell’automobile italiana: ecco cosa vedere e come visitarlo a Torino.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Oltre un secolo di storia industriale italiana attraversa le strade di Torino, vecchia punta del triangolo industriale e capitale dell’automobile. Dai primi esperimenti tecnici alle icone del design mondiale, tra fabbriche riconvertite e quartieri operai, la città stessa è un museo automobilistico a cielo aperto.

Il Museo Nazionale dell’Automobile, meglio noto con la sigla MAUTO, ne raccoglie e valorizza l’eredità con una collezione scenografica e interattiva. Un percorso museale che ripercorre la storia automobilistica torinese, tra modelli iconici, prototipi e curiosità. Con una sorpresa per molti: l’automobile, infatti, non è nata sotto la Mole.

Qual è stata la prima fabbrica di automobili italiana?

Prima che Torino diventasse la capitale dell’automobile, la storia italiana delle quattro ruote cominciò a Padova. Proprio qui, nel 1894, nacque la Miari & Giusti: la prima casa automobilistica italiana, fondata dagli ingegneri Giacomo Miari e Francesco Giusti Del Giardino. La loro impresa, pur con vita breve, rappresentò il primo vero tentativo di industrializzare in Italia un’automobile costruita con motore a benzina.

Soltanto pochi anni dopo, nel 1899, sarebbe sorta a Torino la Fiat, destinata a diventare simbolo dell’industria italiana nel mondo.

Quali macchine sono nate a Torino?

All’inizio del Novecento, Torino si trasformò in un laboratorio a cielo aperto per l’automobile. Dalla Fiat alla Lancia, passando per marchi oggi scomparsi come Itala, Rapid, Diatto-Clément e SPA, decine di officine e fabbriche popolarono la città. Migliaia di appartamenti ricavati in case di ringhiera furono destinati agli operai che migravano in massa dal Sud Italia. 

Nel 1906, Torino contava già una ventina di società automobilistiche e numerose carrozzerie. Questo fermento industriale, accompagnato da un forte afflusso di manodopera e da una vera e propria rivoluzione sociale, ha lasciato tracce profonde nella città, nelle architetture degli edifici e nei suoi quartieri oggi riconvertiti in spazi culturali. È proprio questo scenario che ha portato, nel 1933, alla nascita del Museo Nazionale dell’Automobile.

Chi ha progettato il Museo dell’automobile di Torino?

Il MAUTO è un progetto museale espositivo ideato da Carlo Biscaretti di Ruffia, figura centrale per la diffusione della cultura automobilistica italiana. La sua collezione privata divenne il nucleo originario del museo, inaugurato nel 1960 su progetto dell’architetto Amedeo Albertini. 

La struttura, situata su corso Unità d’Italia, fu successivamente ampliata e riqualificata dall’architetto Cino Zucchi tra il 2007 e il 2011, con l’aggiunta di una nuova ala laterale e un allestimento scenografico firmato dallo svizzero François Confino.

Quante auto ci sono al museo di Torino?

Il MAUTO è tra i musei torinesi più adatti alle famiglie e ai bambini. Oltre 200 vetture originali di 80 marche differenti e provenienti da tutto il mondo impreziosiscono una collezione rara per valore storico, tecnico e culturale. Tra i pezzi pregiati si segnalano:

Ogni automobile è esposta in un percorso scenografico che racconta il suo ruolo nell’evoluzione del design, della tecnologia e della società italiana.

Cosa vedere al MAUTO e nei dintorni

Lo spazio espositivo è suddiviso in tre sezioni principali

Il percorso all’interno del MAUTO si sviluppa su tre piani, tra collezione permanente, Open Garage e mostre temporanee. Oltre alle automobili esposte, il museo propone:

Nei dintorni del MAUTO, tappa obbligata è il Lingotto con la celebre Pista 500: l’ex stabilimento Fiat trasformato in centro culturale, commerciale e artistico. Qui si trovano la Pinacoteca Agnelli, Casa 500 e il giardino pensile con oltre 40.000 piante.

Quanto tempo ci vuole per visitare il museo dell’automobile?

La visita al MAUTO richiede in media tra 60 e 90 minuti di tempo. Le visite guidate, prenotabili in loco o online, possono durare circa un’ora e sono consigliate per apprezzare al meglio la collezione e le curiosità storiche.

Per chi desidera approfondire, il consiglio è di dedicare mezza giornata, includendo l’Open Garage, le mostre temporanee e magari un salto alla vicina Pinacoteca Agnelli. Le famiglie possono approfittare delle attività didattiche, pensate per bambini dai 3 ai 12 anni.

Oltre il MAUTO: itinerario tra i luoghi e i quartieri dell’automobile a Torino

Il MAUTO potrebbe essere il punto di partenza (o di arrivo) per un itinerario alla scoperta della Torino dell’automobile. Dal centro alla periferia, la città offre diversi luoghi legati alla sua storia industriale:

Oggi Torino è una città che continua a cambiare volto, tra nuove architetture, investimenti nel comparto delle auto elettriche, e spazi culturali nati proprio dove un tempo gli ingegneri progettavano motori mentre architetti di fama mondiale disegnavano le auto del futuro. La storia industriale non è un ricordo lontano, ma parte della geografia urbana contemporanea.

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