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Palazzina di Caccia di Stupinigi
Torino e Provincia 31 gennaio 2025

Le Residenze dei Savoia (patrimonio UNESCO) da visitare a Torino e dintorni


Torino è appartenuta per secoli al Regno dei Savoia. Dell’epoca restano molti palazzi fatti costruire dai reali, molti Patrimonio UNESCO: ecco quali.
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Giovanna Ferraresi

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Torino, cuore pulsante del Regno di Savoia e prima capitale del Regno d’Italia, è una città tutta da scoprire, tra palazzi reali, castelli, residenze di caccia e palazzi sabaudi.

La città e i suoi dintorni conservano molte testimonianze dei Savoia, dinastia che regnò in Italia dalla seconda metà dell’Ottocento fino al 1946. Esploriamo insieme gli edifici che formano il complesso delle Residenze Sabaude, riconosciute Patrimonio dell’UNESCO.

Cosa si intende per Residenze Sabaude?

Con il termine residenze sabaude o palazzi dei Savoia, si intende riunire tutti gli edifici che furono costruiti durante il potere della famiglia Savoia, utilizzate come luoghi per il tempo libero e la caccia, come palazzi di potere, come residenze estive o castelli.

Si tratta di circa 11 palazzi a Torino città e 11 residenze nelle vicinanze, dove la famiglia Savoia amava viver o passare del tempo libero. Ovviamente, queste costruzioni avevano anche un valore simbolico: accentravano tutto il potere Savoia intorno a Torino.

Quando furono costruite a Torino?

La dinastia dei Savoia regnò su Torino dal 1563 e fu capitale del Ducato di Savoia. In questo periodo, il Duca organizzò un importante programma di costruzione e ampliamento della città rendendola una città moderna, piana di eventi culturali e culla di grandi letterati.

In questo stesso programma di modernizzazione, rientrava anche il rifacimento di castelli e palazzi da usare come nuove residenze dove ospitare le corti reali di tutta Europa e consolidare il proprio potere.

Le dimore dei Savoia oggi Patrimonio dell’UNESCO

Nel 1997, l’UNESCO sceglie ben 22 residenze, 11 in città di Torino e 11 nei dintorni, come palazzi degni di appartenere alla lista del Patrimonio Mondiale

Il complesso delle Residenze Sabaude è entrato a far parte del Patrimonio UNESCO perché sono testimonianza eccellente dell’arte e dell’architettura del XVII e XVIII secolo, realizzata nel corso di molti decenni da famosi architetti come: Ascanio Vitozzi, Benedetto Alfieri, Amedeo di Castellamonte e Filippo Juvarra. 

Quali sono le residenze Patrimonio UNESCO a Torino

Le costruzioni sabaude situate all’interno della città di Torino, che sono stati iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità:

  1. il Palazzo Reale;
  2. l’Armeria Reale;
  3. il Palazzo della Prefettura;
  4. l’Archivio di Stato;
  5. la facciata del Teatro Regio;
  6. L’Accademia Militare;
  7. la Cavallerizza Reale;
  8. la Regia Zecca;
  9. Palazzo Chiablese;
  10. Palazzo Madama;
  11. Palazzo Carignano.
Palazzo Carignano
Palazzo Carignano

I palazzi Savoia nei dintorni di Torino

Oltre a questi preziosi esempi di costruzioni sabaude all’interno della città di Torino, si trovano altrettanti 11 edifici extraurbani, che rappresentavano tutte le abitazioni di villeggiatura utilizzate dalla famiglia Savoia, luoghi di caccia, feste e incontri importanti.

castello del Valentino
Castello del Valentino

Nell’insieme simbolico queste residenze (tutte intorno alla città) formavano la Corone di Delizie:

  1. Castello del Valentino; 
  2. Villa della Regina;
  3. Castello di Moncalieri;
  4. Castello di Rivoli;
  5. Reggia di Venaria Reale;
  6. Palazzina di Caccia di Stupinigi;
  7. Castello di Agliè;
  8. Borgo Castello de La Mandria;
  9. Castello di Racconigi;
  10. Castello e Agenzia di Pollenzo;
  11. Castello di Govone.
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