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Palazzo Reale di Torino: storia, curiosità, cosa vedere e come visitarlo
Torino 20 luglio 2025

Palazzo Reale di Torino: storia, curiosità, cosa vedere e come visitarlo


Ha visto nascere re, tramare congiure, firmare trattati. Il Palazzo Reale di Torino è oggi un museo vivo, da scoprire attraverso mostre, giardini e leggende di regine ribelli, bicerin e passaggi segreti.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Per oltre tre secoli è stato il simbolo del potere dei Savoia a Torino. Oggi è uno dei poli museali più estesi e visitati d’Europa. Il Palazzo Reale è una residenza storica di pregio, un luogo dove arte, politica e architettura si intrecciano lungo oltre 3 chilometri di percorso espositivo. Costruito, ampliato e decorato da generazioni di architetti e artisti, il palazzo conserva arredi, arazzi, scalinate monumentali, affreschi e collezioni che raccontano il delicato passaggio dal Ducato di Savoia al Regno d’Italia. 

Tra le sue sontuose sale si sono decisi matrimoni dinastici, firmati trattati, tramati intrighi di corte. Vi hanno vissuto sovrani, reggenti, principesse e ambasciatori. Ma soprattutto, furono i Savoia a farne il centro del potere, lasciando un’impronta profonda e duratura nella storia del palazzo e della città. Ed è proprio da quei fasti che inizia il viaggio di uno dei luoghi simbolo della Torino sabauda.

Chi ha abitato nel Palazzo Reale di Torino?

Il primo ad abitarlo è stato Emanuele Filiberto di Savoia, che nel 1563 scelse Torino come nuova capitale e vi trasferì la corte, installandosi nell’ex palazzo vescovile. Quel gesto segnò l’inizio della trasformazione della città in centro strategico del potere sabaudo.

Nel tempo, il palazzo accolse alcune delle figure più importanti della dinastia, tra cui:

Con l’abolizione della monarchia nel 1946, il Palazzo venne progressivamente abbandonato e solo nel 2007 riaperto stabilmente al pubblico.

Dove risiedevano i Savoia a Torino?

Il Palazzo Reale rappresentava il cuore di un sistema di residenze aristocratiche disseminate nel centro e nei dintorni di Torino. Alcuni edifici avevano funzione di rappresentanza, altri erano destinati al riposo, alla caccia o al divertimento di corte. Questo sistema, progettato fin dal Cinquecento, prese il nome di “zona di comando” e fu riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1997.

Nel centro città si possono visitare:

Fuori Torino, le residenze extraurbane costituivano la cosiddetta “Corona di Delizie”, tra cui spiccano:

Il Palazzo Reale, rispetto a tutte le altre, è l’edificio che ha mantenuto il ruolo più strettamente politico, amministrativo e cerimoniale.

Come è fatto Palazzo Reale

La struttura del Palazzo racconta l’evoluzione della dinastia sabauda e dei suoi gusti. 

All’esterno domina la facciata seicentesca di Carlo Morello, sobria ma solenne, affacciata su piazza Castello. A proteggerla, la grande cancellata realizzata nell’Ottocento da Pelagio Palagi, decorata con le statue di Castore e Polluce.

All’interno, gli ambienti conservano decorazioni e ornamenti studiati per esaltare il prestigio della famiglia reale. Tra gli elementi più significativi si possono notare:

Le sale sono distribuite su più livelli, collegati da scalinate monumentali e passaggi cerimoniali, che sono parte di un percorso museale più complesso. Scopriamo quali tesori nasconde il solo Palazzo Reale.

Cosa c’è da vedere al Palazzo Reale di Torino?

Il Palazzo Reale fa parte dei Musei Reali di Torino, uno dei complessi museali più estesi d’Europa. Il biglietto unico consente l’accesso a tutte le sezioni, incluse le collezioni e le mostre temporanee.

Ecco cosa include la visita:

Durante l’anno sono previste aperture serali, eventi musicali e percorsi tematici guidati. Ma il solo Palazzo richiede tempo e dedizione; è un lungo viaggio nell’età d’oro della Torino sabauda. 

Quanto tempo ci vuole per visitare il Palazzo Reale di Torino?

La durata dipende da quanto si vuole approfondire. Per una visita completa del Palazzo e delle sezioni principali del complesso museale occorrono almeno 3 ore. Chi desidera includere anche mostre temporanee, biblioteca e giardini può impiegare un’intera giornata.

Il biglietto è valido tutto il giorno e permette di uscire e rientrare. Nella Corte d’Onore è presente il Caffè Reale, dove rilassarsi per una pausa da re!

Una pausa da re: la Merenda Reale nella Corte d’Onore

Dopo la visita al Palazzo e ai Musei Reali, è possibile concedersi una pausa in perfetto stile sabaudo nella suggestiva Corte d’Onore. Qui c’è un Caffè dove è possibile degustare la Merenda Reale, una tradizione storica riportata in vita con cura e fedeltà alle ricette originali.

È possibile scegliere tra due versioni della Merenda Reale, ispirate rispettivamente al Settecento e all’Ottocento. La principale differenza riguarda la bevanda calda che accompagna i dolci e i “bagnati”, ovvero i biscotti pensati per essere intinti:

Durante l’estate, la Merenda Reale viene proposta in versione fresca, con bisquit freddo accompagnato da specialità da intingere come torcetti, lingue di gatto e canestrelli.

Oggi, questa esperienza raffinata si può vivere nei weekend in alcuni caffè storici di Torino e in diverse Residenze Reali del Piemonte, come omaggio a una dolce abitudine di corte che ha attraversato i secoli.

Come visitare Palazzo Reale a Torino

Il Palazzo Reale è accessibile con un biglietto unico che consente di esplorare tutte le sue sezioni principali. Le aperture seguono gli orari standard dei musei statali, ma durante l’anno sono previste anche visite serali, percorsi guidati tematici e attività per famiglie.

Sono disponibili visite guidate, attività per famiglie, percorsi speciali e laboratori didattici, tour tematici anche serali negli appartamenti storici e nelle cucine reali.

Il complesso è accessibile anche alle persone con disabilità motoria, con ascensori, rampe e servizi dedicati lungo il percorso di visita.

Quanto costa il biglietto per il Palazzo Reale a Torino?

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 6 euro. È gratuito per:

Alcuni eventi e mostre hanno un costo aggiuntivo. Sono previsti sconti per under 25 e iniziative speciali legate a eventi culturali e solidarietà.

Intrighi, passioni e segreti di corte: un Palazzo e mille storie

Nonostante le trasformazioni, il Palazzo Reale di Torino conserva una funzione viva nella cultura cittadina e nella memoria storica d’Italia. Le sale e gli arredi restituiscono il volto più umano e sfaccettato della corte sabauda. C’è chi, come Maria Felicita di Savoia, figlia di Carlo Emanuele III, scelse di non sposarsi e di vivere tra le mura del palazzo dedicandosi alla beneficenza e alla fondazione di un convitto per donne in difficoltà. E chi, come Cristina di Borbone-Francia, reggente in nome del figlio minorenne, difese con abilità il potere tra intrighi familiari e relazioni mai del tutto smentite, come quella con il conte di Agliè.

Oltre mezzo milione di persone lo visitano ogni anno, attratte dal prospetto regale e imponente che si nota dalla centralissima Piazza Castello, e dalla possibilità di camminare tra sale storiche, affreschi restaurati e collezioni internazionali.

In questo luogo si tengono:

Palazzo Reale è la testimonianza più vivida del lungo e faticoso cammino che ha portato all’Unità d’Italia.

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