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Torino 29 settembre 2025

Cosa visitare nel quartiere di San Salvario a Torino e quali sono i prezzi delle case


Il quartiere San Salvario di Torino è una zona verde, che si è evoluta nel tempo: ecco quali sono i luoghi da non perdere e quanto costa viverci.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Il quartiere San Salvario di Torino è situato sulla sponda sinistra del Po, tra la stazione Porta Nuova, Corso Bramante e Corso Vittorio Emanuele II.

Si tratta di una zona che si è evoluta nel tempo, diventando multiculturale, vivace e ricca di verde, oltre che luoghi storici. Ma cosa vedere e quanto costa vivere in questo quartiere di Torino? Andiamo alla scoperta di San Salvario.

La storia del quartiere di San Salvario 

Un tempo il quartiere era collocato fuori dalle mura della città e risultava poco edificato. Intorno alla seconda metà dell’Ottocento, però, un nuovo piano regolatore cambiò l’assetto della zona e, da quel momento, iniziò a popolarsi di botteghe e residenti.

La sua storia più recente e la sua vera espansione si hanno poi nel 1860, quando venne costruita la stazione di Torino Porta Nuova; nel quartiere si trasferirono famiglie della piccola e media borghesia e della classe operaia.

Cosa visitare a San Salvario?

Ogni prima domenica del mese, in piazza Madama Cristina si tiene il San Salvario Emporium, uno dei principali mercati di Torino; tra le altre altre attrazioni de quartiere San Salvario di Torino troviamo:

Il Parco del Valentino e il Castello

Il Parco del Valentino, uno dei più frequentati dai cittadini, è il polmone verde di Torino e si estende per ben 550.000 metri quadrati.

Al suo interno si possono vedere il Borgo Medievale, il Giardino roccioso e la Fontana dei Dodici Mesi. Il Castello, che oggi ospita la Facoltà di Architettura, nel Cinquecento è stata una villa fluviale, dove hanno dimorato Emanuele Filiberto e Cristina di Francia.

Oggi, il complesso è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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L’Orto Botanico

Collocato all’interno del Parco del Valentino, vicino al Castello, fu voluto da Vittorio Amedeo II. Venne costruito nel 1729 come Regio Orto Botanico, che aveva scopi didattici, di studio e di ricerca.

È composto da un boschetto, un alpineto, un giardino e due serre e oggi fa parte del Dipartimento di Biologia dell’Università. Dopo una importante ristrutturazione, è stato riaperto al pubblico nel 1995 e oggi è visitabile.

La Sinagoga

La Sinagoga di Torino è uno degli edifici più particolari del quartiere. Fu costruita nel 1884 e presenta uno stile neomoresco, con torrioni, cupole e pietroni a vista.

La Sinagoga, sopravvissuta, seppur con piccoli danni, ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale nel 1942, è visitabile su prenotazione.

Il Museo di Cesare Lombroso

Il museo fu fondato nel 1876 dallo stesso Cesare Lombroso, medico e antropologo, e conserva documenti, disegni, fotografie e corpi di reato riguardanti gli internati dei manicomi e delle carceri.

Nella stessa sede sono presenti anche il Museo della Frutta e il Museo di Anatomia Umana.

Il Portone del Melograno

È uno dei più bei portoni della città: esempio dello stile Liberty, fu creato nel 1907 dall’architetto Pietro Fenoglio e, completamente in ferro battuto, rappresenta due alberi di melograno che si intrecciano.

Acquistare casa a San Salvario: i prezzi delle case

Secondo i dati di Immobiliare.it aggiornati ad agosto 2025, il prezzo medio degli immobili residenziali in vendita in zona San Salvario a Torino è di 2.679 €/m².

Affitti in zona Salvario a Torino

Per quanto riguarda il prezzo medio degli affitti, ad agosto 2025 in questo quartiere ammontano a circa 13,22 €/m²,

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