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case colorate di Burano
Venezia e Provincia 13 ottobre 2025

Perché le case di Burano sono colorate?


Alla scoperta delle case di Burano, dai colori vivaci e brillanti come un arcobaleno, che raccontano storie di arte e tradizioni marinare.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Burano è un’isola della laguna veneta situata a pochi chilometri da Venezia, un piccolo gioiello che cattura l’attenzione. La sua caratteristica più distintiva? Senza dubbio le case colorate che costeggiano i suoi canali, dipinte con sfumature che spaziano dal turchese al fucsia, dal giallo al verde smeraldo.

Molto più di una semplice attrazione turistica: sono il cuore pulsante di una storia secolare che intreccia tradizione, arte e leggende popolari. Scopriamone di più.

Dalle invasioni barbariche alla fondazione dell’isola di Burano

Il nome “Burano” deriva da “Porta Boreana”, che indicava la porta settentrionale della vecchia Altino. Durante le invasioni barbariche, gli abitanti di Altino, centro prospero e rilevante già in epoca pre-romana, furono costretti ad abbandonare la loro città per sfuggire ai saccheggi e si rifugiarono nelle isole vicine della laguna. Murano, Mazzorbo, Torcello, Ammiana, Costanziaco e, naturalmente, Burano divennero i nuovi rifugi di chi cercava sicurezza

I primi abitanti di Burano si stabilirono su palafitte, costruendo abitazioni rudimentali con canne intrecciate e fango, adattandosi alle difficili condizioni ambientali della laguna. Solo più tardi, grazie alla crescente influenza romana nella zona, le abitazioni cominciarono a essere costruite con mattoni. Tuttavia, in questa fase iniziale, il colore non aveva ancora preso il posto che oggi caratterizza l’isola.

L’origine dei colori di Burano

Una volta giunti sull’isola, in molti potrebbero chiedersi: “perché le case di Burano sono così colorate?”. C’è una risposta che affonda le radici nella storia dell’isola e nelle tradizioni dei suoi abitanti, che nei secoli passati hanno saputo adattarsi all’ambiente e utilizzare risorse limitate con grande creatività.

Secondo una delle versioni più diffuse, le case furono dipinte in colori vivaci per aiutare i pescatori a riconoscere le loro abitazioni anche da lontano, specialmente nelle giornate di nebbia e di scarsa visibilità. 

case colorate di burano jpg

Un altro motivo potrebbe essere legato alla difficile condizione di vita dei pescatori, che trascorrevano lunghi periodi fuori casa: le case colorate rappresentavano per loro una sorta di rifugio psicologico, un segno di speranza e di vitalità, un modo per aggiungere un tocco di gioia a una vita spesso grigia e monotona.

Si racconta anche che la tradizione dei colori vivaci fosse una forma di espressione artistica, nata per dare un’identità unica all’isola e ai suoi abitanti. Ogni colore rappresentava una sorta di “firma” per le famiglie che abitavano quella casa, un modo per rendere visibile la loro personalità e la loro appartenenza alla comunità.

La casa più colorata di Burano

Tra le case più vivaci di Burano, una spicca per la sua personalità unica: la Casa di Bepi Suà, in Via al Gottolo. Questa casa, appartenente a Giuseppe Toselli, un ex venditore di dolci, è famosa non solo per i suoi colori sgargianti e le forme insolite e geometriche, ma anche per la continua evoluzione che ha visto nel tempo. 

Toselli, con la passione di un vero artista, ha aggiunto costantemente nuovi dettagli alla sua residenza, trasformandola in una sorta di opera d’arte vivente.

Casa di Bepi Suà

Anche dopo la sua morte nel 1985, la sua casa ha resistito agli elementi naturali, mantenendo intatta la sua bellezza. Solo nel 2005, le autorità hanno deciso di restaurarla, mantenendo però intatto il fascino che aveva conquistato generazioni di abitanti e visitatori. 

Ancora oggi, la memoria di Bepi Suà vive tra i Buranelli e i turisti che si fermano a scoprire la sua storia, riconoscendo nella sua casa un simbolo di arte, passione e creatività senza tempo.

La magia di Burano oggi

Visitare Burano è come fare un tuffo nel passato, ma anche un’esperienza che risveglia la creatività e l’immaginazione. Passeggiare tra le sue viuzze strette e tortuose, ammirando le case che sembrano essere dipinte da un artista impazzito, è un’esplorazione visiva che incanta e sorprende. 

Oggi, però, non è solo una questione di tradizione: il Comune di Burano ha stabilito delle precise norme riguardo ai colori delle case, stabilendo che ogni abitazione debba essere dipinta con una tonalità specifica, così da mantenere l’armonia visiva dell’isola. Un vero e proprio codice cromatico che fa parte della cultura locale e che conferisce a Burano la sua magia unica.

Burano tra tradizione e artigianato

Le case colorate non sono l’unico tesoro che l’isola offre. Burano è anche conosciuta per la sua tradizione artigianale, in particolare per il merletto, la cui lavorazione è tra le pratiche più antiche dell’isola: risale al 1500, quando le donne di Burano iniziano a realizzare piccoli capolavori di tessuto con il filo d’oro e d’argento, creando disegni delicati e complessi, richiesti dalle famiglie nobili di tutta Europa.

Oggi, il merletto di Burano è ancora un simbolo di eccellenza artigianale e può essere ammirato in numerosi negozi dell’isola.

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