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Basilica di San Marco a Venezia
Venezia 15 aprile 2025

Storia e curiosità della Basilica di San Marco a Venezia


Simbolo di Venezia e capolavoro d’arte bizantina, la Basilica di San Marco racconta secoli di storia, potere e bellezza tra mosaici dorati e reliquie preziose.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Affacciata sull’omonima piazza nel cuore di Venezia, la Basilica di San Marco (il cui nome completo è Basilica Cattedrale Metropolitana Patriarcale di San Marco Evangelista) è il principale luogo di culto della città, concentrato di arte, potere politico-religioso e influenze culturali d’Oriente e Occidente. Conosciuta anche come la “Basilica d’Oro” per la ricchezza dei suoi interni, la cattedrale di San Marco rappresenta uno degli esempi più imponenti di architettura bizantina, conservando al proprio interno tesori artistici e spirituali di inestimabile valore.

Quando venne fondata la Basilica di San Marco

La fondazione della Basilica di San Marco risale all’anno 828, quando le reliquie dell’evangelista Marco, trafugate da Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani, Rustico da Torcello e Buono da Malamocco, vennero portate a Venezia. Fu allora che il doge Giustiniano Partecipazio ordinò la costruzione di una chiesa destinata a custodire le reliquie del nuovo patrono della città, in sostituzione di San Teodoro.

San Marco e il Leone sulla sommità del frontone della Basilica di San Marco
San Marco e il Leone sulla sommità del frontone della Basilica di San Marco

La storia della Basilica di San Marco

La prima versione della basilica, eretta intorno al 830, era un edificio in legno piuttosto semplice. Dopo un incendio devastante nel 976, venne fatta ricostruire dal doge Pietro Orseolo I. L’edificio oggi ammirato da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, prese tuttavia forma a partire dal 1063, grazie all’intervento del doge Domenico Contarini, per celebrare la ritrovata indipendenza della Repubblica di Venezia. La consacrazione ufficiale avvenne nel 1094, sotto il doge Vitale Falier, quando vennero miracolosamente ritrovate le reliquie di San Marco date per disperse.

Nel corso dei secoli la basilica è stata oggetto di numerosi ampliamenti e arricchimenti: mosaici, colonne, sculture e marmi, furono aggiunti grazie ai rapporti commerciali e militari con l’Oriente, in particolare con l’Impero Bizantino. Dopo la Quarta Crociata (1204), molti tesori saccheggiati da Costantinopoli furono portati a Venezia all’interno della basilica, rafforzando il ruolo di simbolo del potere e ricchezza della Serenissima.

In che stile è la Basilica di San Marco

La Basilica di San Marco è uno  straordinario esempio di architettura bizantina, anche se al suo interno convivono elementi romanici, gotici e rinascimentali. La pianta è a croce greca, con cinque cupole emisferiche rivestite all’esterno da lastre in piombo e all’interno da mosaici scintillanti in pasta vitrea e foglia d’oro. Le influenze orientali sono visibili soprattutto nella struttura delle volte e nella complessità dei motivi decorativi.

Col passare del tempo, l’intervento di artisti veneziani e stranieri ha donato alla basilica una stratificazione di stili che riflette la storia cosmopolita della città lagunare. Le arcate ogivali, i pinnacoli gotici e le sculture rinascimentali, contribuiscono a creare un unicum architettonico che sfugge a qualsiasi classificazione. Non a caso, la basilica è stata definita “una foresta di simboli”, dove ogni elemento racconta una storia diversa.

Mosaici nella Basilica di San Marco a Venezia
Mosaici nella Basilica di San Marco a Venezia

Le opere più importanti della Basilica di San Marco

All’interno della basilica sono presenti alcune delle opere d’arte più emblematiche della cristianità medievale. La più celebre è senza dubbio la Pala d’Oro, un capolavoro di oreficeria bizantina composto da quasi 2.000 gemme e smalti, realizzato a Costantinopoli. Esposta sull’altare maggiore, la pala rappresenta uno degli esempi più spettacolari di arte sacra bizantina in Occidente.

Altro elemento emblematico sono i mosaici dorati che coprono oltre 8.000 metri quadrati di superficie, raccontando scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, vite di santi e storie della Chiesa. Risalenti per lo più al XII e XIII secolo, i mosaici creano un’atmosfera mistica all’interno della cattedrale, soprattutto quando la luce filtra dalle finestre esaltandone i riflessi.

Merita attenzione anche il Tesoro di San Marco, una collezione di oggetti liturgici, reliquiari e manufatti preziosi provenienti in gran parte dal saccheggio di Costantinopoli del 1204, oggi esposti in una sezione dedicata. Non ultima la Quadriga di San Marco: quattro cavalli in bronzo dorato provenienti anch’essi da Costantinopoli, posizionati sulla facciata della basilica, i cui originali sono ben conservati nel museo.

Veduta aerea delle cupole della Basilica di San Marco a Venezia
Veduta aerea delle cupole della Basilica di San Marco a Venezia

La basilica e l’alluvione del 4 novembre 1966

Il 4 novembre 1966 un’eccezionale alta marea colpì Venezia, sommergendo gran parte del centro storico. L’acqua salata invase anche la Basilica di San Marco, provocando danni considerevoli ai pavimenti musivi (pavimenti decorati con mosaici), agli intarsi marmorei e alle strutture lignee. Si trattò della prima vera emergenza ambientale che coinvolse il monumento in epoca contemporanea.

Da allora, la fragilità della città e della basilica nei confronti dell’acqua alta è diventata un tema centrale nei dibattiti sulla salvaguardia del patrimonio veneziano. Interventi strutturali, restauri continui e di recente il sistema MOSE, hanno cercato di limitare i danni causati dalle maree. Ancora oggi tuttavia, con una marea di 90 cm, l’acqua raggiunge la Basilica, mettendo a rischio le sue fondamenta e le opere d’arte.

Mosaico sulla facciata della Basilica di San Marco a Venezia
Mosaico sulla facciata della Basilica di San Marco a Venezia

Alcune curiosità sulla Basilica di San Marco

Tra le molte curiosità legate alla Basilica, una delle più affascinanti riguarda la leggenda secondo cui il corpo di San Marco fu nascosto in una colonna durante le invasioni barbariche, miracolosamente ritrovato nel 1094, durante i lavori di ristrutturazione. Una statua situata sul lato destro dell’altare maggiore ricorda ancora oggi l’episodio, con una mano che indica il luogo del ritrovamento.

Un’altra singolarità della Basilica di San Marco è quella di non essere sempre stata la principale cattedrale della città: ruolo che spettava inizialmente alla chiesa di San Pietro di Castello. Solo nel 1807, con decreto napoleonico, San Marco divenne ufficialmente la cattedrale di Venezia.

Va infine ricordato che la facciata della basilica è stata completata solo nel XV secolo. Molte sculture e decorazioni visibili oggi, sono in realtà frutto di restauri ottocenteschi o aggiunte successive. Alcuni leoni marmorei e bassorilievi inseriti nella facciata, sono stati ad esempio utilizzati con finalità estetiche e simboliche.

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