Link copiato!
Link copiato!
Venezia: dove si trova e quale è la storia dell'Isola delle Vignole
Venezia 5 febbraio 2026

Venezia, dove si trova e quale è la storia dell’Isola delle Vignole


L’Isola delle Vignole è una piccola isola della laguna veneziana: lontana dal turismo di massa, vanta una storia antica da approfondire.
author-avatar
Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Se non avete mai sentito nominare l’Isola delle Vignole, sappiate che non è poi così strano. Perché sì, Venezia non è solo la città dei canali, del Ponte di Rialto e di Piazza San Marco: la sua laguna comprende anche luoghi meno conosciuti, come Le Vignole, appunto. 

Piccola e tranquilla, è immersa nella natura della laguna veneta, lontano dal turismo di massa

Scopriamo dove si trova a Venezia e la sua storia.

Dove si trova Vignole?

L’Isola delle Vignole si trova a circa 1 km a est di Venezia, in posizione intermedia tra le isole di Sant’Elena e la Certosa a ovest, e la più grande isola di Sant’Erasmo a est. Fa parte del cosiddetto “arcipelago delle isole minori” della laguna veneta. Pur essendo molto vicina alle isole più conosciute, rimane poco frequentata dai turisti.

Per raggiungere Le Vignole è possibile utilizzare i mezzi pubblici ACTV, principalmente le linee di vaporetto che collegano Murano, Burano e altre isole minori (la linea 13). Se vi incuriosisce visitarla, potreste abbinarla alla visita di un’altra delle isole della laguna. 

Qual è la storia dell’Isola delle Vignole

In antico era conosciuta come Biniola o Isola delle Sette Vigne, nome che testimonia come la coltivazione della vite fosse un’attività diffusa fin dai tempi più antichi. 

Bisogna precisare che l’isola è suddivisa in due parti separate da un canale e collegate da un ponte. Se la zona occidentale è stata sempre dedita all’agricoltura, la zona orientale è destinata a uso militare.

Inizialmente, probabilmente già in epoca romana, l’isola era una meta di villeggiatura per i romani, e lo rimase anche per gli stessi veneziani. Le Vignole era nota per la produzione agricola, soprattutto di frutta e vino destinati al consumo della città, grazie ai terreni fertili e ben irrigati dalla laguna.

Nel XVI secolo fu utilizzata dalla Serenissima come avamposto difensivo contro i Turchi, insieme all’isola di Sant’Andrea, dove venne costruito un forte.

Cosa vedere a Vignole

Come anticipato, i luoghi di interesse non sono tantissimi, ma una volta sull’isola si possono visitare il Forte di Sant’Andrea e la chiesetta di Santa Maria Assunta e Santa Eurosia.

Il primo è una delle opere difensive più importanti della laguna veneziana, nonché un esempio di architettura militare rinascimentale. Venne edificato nel XVI secolo su progetto attribuito a Michele Sanmicheli, grande architetto militare della Serenissima, con lo scopo di proteggere l’ingresso del porto di Venezia dalle incursioni ottomane. La sua posizione, di fronte al Lido e a ridosso di Le Vignole, era strategica per il controllo delle rotte marittime.

La seconda è una piccola chiesa cinquecentesca, un edificio semplice affacciato sul canale interno, con accanto un piccolo campanile, elemento oggi rarissimo nella laguna. Proprio questo la rende particolarmente preziosa: rappresenta una delle poche testimonianze ancora integre delle numerose chiesette che un tempo costellavano le isole minori e che oggi sono quasi del tutto scomparse. Il fatto che sia dedicata a Santa Eurosia, protettrice dei campi, sottolinea il forte legame dell’isola con l’orticoltura e la vita rurale.

Quali isole della laguna veneta visitare?

Oltre all’isola delle Vignole, la laguna veneta è ricca di isolette – più o meno conosciute – che meritano una visita. Tra le principali ci sono sicuramente Murano e Burano

La prima è celebre in tutto il mondo per l’arte della lavorazione del vetro, una tradizione che risale al Medioevo, quando le fornaci veneziane furono trasferite sull’isola per ridurre il rischio di incendi in città. Ancora oggi è possibile assistere alle dimostrazioni dei maestri vetrai e visitare le botteghe storiche. Tra i luoghi di interesse di Murano, il Museo del Vetro e chiese di grande valore come quella di Santa Maria e San Donato, famosa per i mosaici pavimentali e le reliquie attribuite al santo.

Burano, invece, colpisce immediatamente per le sue case dai colori vivaci, che rendono l’isola una delle più fotografate della laguna. Secondo la tradizione, i colori servivano ai pescatori per riconoscere la propria abitazione anche con la nebbia. L’isola è inoltre rinomata per l’antica arte del merletto, oggi raccontata nel Museo del Merletto e tramandata da poche artigiane. 

Vi sono, poi, Torcello, una delle isole più antiche, famosa per la Basilica di Santa Maria Assunta e i mosaici bizantini; Sant’Erasmo, conosciuta – insieme a Le Vignole, come l’orto di Venezia per via delle coltivazioni di ortaggi; San Francesco del Deserto, nella laguna nord, che ospita una delle prime chiese dedicate a San Francesco d’Assisi e un convento francescano.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it