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Perché Varese è chiamata la
Italia 20 maggio 2025

Perché Varese è chiamata la “città giardino”


Varese, la città verde nella quale trovare il perfetto connubio tra storia e natura. Una “città giardino” accogliente e inclusiva.
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Linda Compagnoni

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Varese è una di quelle città dove è possibile trovare un magnifico equilibrio tra natura e sviluppo urbano. Il suo aspetto verde e rigoglioso, dato dalla presenza di numerosi spazi aperti e ben curati come: parchi, giardini e ville storiche, le valse il soprannome di “Città-giardino”.

Bellezza tra natura e storia: 6 parchi pubblici

Adagiata su sette colli (Biumo Superiore, Giubiano, San Pedrino, Sant’Albino, Montalbano, Campigli e Miogni) questa magnifica città offre ai suoi cittadini e ai turisti ben sei meravigliosi parchi pubblici storici.

I Giardini Estensi

Costruiti tra il 1766 e il 1771, vennero realizzati come ampliamento del Palazzo Orrigoni e successivamente accolsero anche la residenza di Francesco III d’Este, Palazzo Estense. La bellezza di Palazzo Estense, oggi sede del Comune di Varese, è tale da essere stata definita la piccola Versailles di Milano. A disegnare il progetto della villa e del giardino fu l’architetto Giuseppe Antonio Bianchi che fu in grado di rendere questo luogo uno dei più suggestivi della Lombardia.

Il Parco di Villa Mirabello

Un grande parco all’inglese all’interno del quale è custodita, come lascia intuire il nome, Villa Mirabello, un magnifico esempio di architettura in stile Tudor, oggi sede dei Musei Civici di Varese.

Il Parco di Villa Baragiola

Un complesso che nella prima metà dell’Ottocento si è trovato a ospitare uno dei primi ippodromi d’Italia, nel 1941 è stato trasformato in seminario e che dal 2002 è diventato un bene pubblico essendo stato acquisito dal Comune di Varese.

Il Parco di Villa Torelli Mylius

Fin dalla sua nascita fino all’800 è stato utilizzato come luogo di coltivazione e pastorizia dai Padri Gesuiti, i proprietari e che nel 2007 è diventato proprietà del Comune di Varese trasformandosi nel primo parco giochi inclusivo della città.

Il Parco di Villa Augusta

Un parco liberamente visitabile composto da un’area verde dei primi anni del Novecento e da una villa risalente alla seconda metà dell’Ottocento.

Il Parco Mantegazza con il Castello di Masnago

Offre ai suoi visitatori un giardino botanico con più di 100 varietà di alberi e arbusti e una fortificazione medievale, oggi sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

Il Parco di Villa Toeplitz

Caratterizzata da uno stile eclettico e circondata da un ampio parco puntinato di fontane con giochi d’acqua. Questo spazio è aperto al pubblico e offre ai cittadini diverse aree picnic, punti gioco per bambini, bar e un campo da tennis. All’interno della dependance della Villa è possibile visitare il Museo Etno Archeologico Castiglioni.

Il Sacro Monte di Varese

Oltre ai magnifici parchi, ai giardini e alle ville, meritano di essere citati anche il Sacro Monte e il suo viale del Rosario, lungo 2 km e incorniciato da 14 cappelle seicentesche. Sul Sacro Monte è possibile visitare la Casa Museo Ludovico Pogliaghi, all’interno della quale è possibile ammirare opere di diversi autori e i bozzetti e i modellini di Bernini, Giambologna e Procaccini.

Il Sacro Monte di Varese e i Sacri Monti di Lombardia sono stati riconosciuti patrimonio UNESCO nel 2003 con la seguente motivazione:

“La realizzazione di un’opera di architettura e arte sacra in un paesaggio naturale, per scopi didattici e spirituali, ha raggiunto la sua più alta espressione nei Sacri Monti dell’Italia settentrionale e ha avuto una profonda influenza sui successivi sviluppi nel resto d’Europa”.

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