Collaboratrice di Immobiliare.it
Per semplificare il pagamento della Tari, sempre più cittadini si affidano alla modalità online, una soluzione molto comoda, veloce e sicura soprattutto in un contesto pandemico, che permette di risparmiare tempo, evitando lunghe code alle varie filiali bancarie o agli uffici postali.
In questo approfondimento riportiamo tutti i dettagli, i dati e i codici tributo da inserire per effettuare il versamento telematico della tassa sulla raccolta, sul trasporto e sullo smaltimento dei rifiuti urbani.
Per procedere con il pagamento della Tari tramite modello F24 è necessario predisporre dei dati da inserire nel modulo, unitamente ai codici contributo specifici da utilizzare.
I modelli F24, come riportato sul documento che ogni contribuente riceve via posta, possono essere versati sia in Banca che attraverso diversi canali di pagamento/App, come: il sito di Poste Italiane, il Portale dell’Agenzia delle Entrate, in ricevitoria o al bancomat.
Per effettuare il versamento della Tari tramite modello F24, basta accedere al proprio sistema di home banking, compilare il modulo, che è pressoché uguale a quello cartaceo, e concludere autorizzando il pagamento.
Come riportato nel precedente paragrafo, per eseguire il pagamento della Tari tramite il sistema di home banking è necessario inserire, oltre ai dati, anche i codici di tributo identificativi, ognuno dei quali rimanda a una voce specifica, come segue.
Ricordiamo inoltre che, per pagare il contributo in modalità separata rispetto alla Tari, l’Agenzia delle Entrate ha istituito dei nuovi codici tributo per il versamento del “Tefa” tramite F24 e F24 “enti pubblici”. Come riportato da FiscoOggi.it, ecco i nuovi codici tributo.
Trattandosi di un’imposta comunale, ogni Comune ha delle scadenze differenti, da verificare da parte del contribuente con congruo anticipo rispetto all’ultimo termine utile, per evitare di incorrere nel versamento di sanzioni.
Il codice tributo 3944 “Tari – tassa sui rifiuti”, da inserire nella sezione “IMU ed altri tributi locali” si paga in base allo scadenziario stabilito dal proprio comune che può prevedere più rate annuali. Il contribuente può optare per il pagamento in un’unica soluzione oppure in 4 rate a cadenza mensile.
Per la maggior parte dei casi, la Tari è ripartita come segue:
Dall’inizio del 2021 è possibile versare il pagamento tari online attraverso PagoPA, un sistema dedicato ai pagamenti elettronici a favore della Pubblica Amministrazione, che è stato introdotto per rendere ancora più facili, veloci e sicure le transazioni. Per poter usufruire di PagoPA è necessario avere il “codice avviso” che è allegato alla fattura Tari ricevuta dal contribuente e con quello ci si può recare presso i Prestatori di Servizio di Pagamento (PSP) abilitati, che espongono il simbolo apposito. In alternativa, come riportato sul sito ufficiale di PagoPa è possibile pagare sulla piattaforma del proprio Ente Creditore attraverso le seguenti modalità online.
Si può utilizzare il sistema anche direttamente sul territorio, presso: