Link copiato!
Link copiato!
tecnico della caldaia
Bonus Casa 25 giugno 2025

Addio al bonus sulle vecchie caldaie: l’Agenzia delle Entrate chiarisce cosa è ancora agevolabile


L’Agenzia delle Entrate salva i sistemi ibridi dai tagli ai bonus previsti dalla legge di Bilancio 2025, ma vieta le caldaie a condensazione alimentate da combustibili fossili.
author-avatar
Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Nel nuovo quadro delineato dalla circolare 8/E/2025 dell’Agenzia delle Entrate, i proprietari che intendono sostituire il vecchio impianto termico devono prestare particolare attenzione alla tipologia di caldaia da installare. 

La normativa, in linea con la Direttiva europea “Case Green” e con quanto previsto dal comma 55 della legge di Bilancio 2025, ha escluso dagli incentivi fiscali – Ecobonus, Bonus Ristrutturazione e Superbonus – le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, anche se a condensazione.

L’obiettivo è chiaro: disincentivare progressivamente le tecnologie inquinanti e favorire sistemi più efficienti ed ecologici. Ma non tutto è vietato. Infatti, l’Agenzia salva alcune soluzioni tecnologiche evolute, tra cui i sistemi ibridi, che rappresentano una valida alternativa per chi vuole beneficiare delle detrazioni e, al contempo, migliorare l’efficienza energetica dell’immobile.

Sistemi ibridi ammessi al bonus

I sistemi ibridi rappresentano una delle principali tecnologie “salve” dalla stretta fiscale. Si tratta di apparecchi costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, concepiti espressamente dal fabbricante per funzionare in abbinamento. Questi impianti, se assemblati in fabbrica secondo le specifiche del D.M. 6 agosto 2020, continuano ad accedere sia all’Ecobonus sia al Bonus Ristrutturazione, così come al Superbonus se rientrano tra gli interventi trainanti.

Anche i microcogeneratori, le pompe di calore a gas e i generatori a biomassa rientrano tra le soluzioni agevolabili, pur se parzialmente alimentati da combustibili fossili. Questo perché l’utilizzo di tali fonti non è esclusivo e l’efficienza energetica complessiva dell’impianto rientra nei parametri europei per la sostenibilità.

I limiti imposti dalla Direttiva (UE) 2024/1275

La Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia – nota come Direttiva Case Greencostituisce il principale riferimento normativo europeo alla base dell’esclusione, dal 1° gennaio 2025, degli incentivi fiscali per l’installazione di caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. L’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 8/E del 19 giugno 2025, richiama l’art. 17, par. 15, della direttiva, che impone agli Stati membri di eliminare progressivamente ogni sostegno finanziario a tali tecnologie, ritenute incompatibili con gli obiettivi climatici dell’Unione.

L’Agenzia recepisce questi orientamenti europei in modo sistematico e rigoroso, sottolineando che l’incentivazione nazionale non può contraddire l’obiettivo comunitario di decarbonizzazione del parco edilizio. Le esclusioni riguardano sia la sostituzione che la nuova installazione di caldaie uniche alimentate a gas o altri combustibili fossili, anche in assenza di divieti espliciti nella normativa italiana. L’intento è allineare le agevolazioni fiscali con le strategie europee per il clima, favorendo la graduale dismissione delle tecnologie fossili a favore di soluzioni sostenibili e ad alta efficienza energetica.

Stop ai bonus per le caldaie tradizionali

L’esclusione riguarda le spese sostenute per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate unicamente da combustibili fossili negli anni 2025, 2026 e 2027. Tuttavia, per chi ha già acquistato e installato questi impianti entro il 31 dicembre 2024, la detrazione resta valida anche se i lavori vengono conclusi nel 2025.

Importante anche la deroga prevista per il Superbonus: se, prima del 1° gennaio 2025, è stata presentata una CILA o l’istanza per il titolo abilitativo (in caso di demolizione e ricostruzione), l’intervento di sostituzione con caldaia a combustibili fossili continua ad essere agevolabile. A patto, naturalmente, che garantisca il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o il conseguimento della più alta raggiungibile.

Tabella riepilogativa

Ecco un riepilogo:

Caldaie escluse dai bonusCaldaie ammesse ai bonus
Caldaie a condensazione alimentate esclusivamente a combustibili fossiliSistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica)
Generatori d’aria calda a condensazione alimentati a gasolio o metanoMicrocogeneratori, anche se a combustibili fossili
Caldaie uniche di nuova installazione alimentate da fonti fossili (anche non in sostituzione)Generatori a biomassa
Tutti gli interventi di installazione di caldaie a combustibili fossili realizzati dal 1° gennaio 2025 in poi (salvo deroghe Superbonus)Pompe di calore a gas ad assorbimento
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it